Progetti selezionati

Una selezione di progetti, concept e sviluppi che raccontano il nostro approccio al design: tra idee realizzate, visioni sperimentali e soluzioni nate dalla ricerca, dalla tecnica e dall’innovazione.

Modellazioni 3D

Concept, modelli tridimensionali e idee che trasformano, intuizioni e necessità tecniche in forme concrete e visivamente definite.

Scopino - FASS 97

Concept - 2020

Scopino progettato per la pulizia del pavimento, pensato per essere scomponibile, facile da pulire e semplice da svuotare. Il progetto integra un manico telescopico in acciaio spiro con spessore di 1 mm, studiato per offrire praticità d’uso, leggerezza e funzionalità.

L’obiettivo era facilitare la raccolta e l’accumulo della spazzatura, rendendo più agevole anche lo spostamento e la gestione dei piccoli mucchi durante le operazioni di pulizia.

Si tratta di uno dei primi progetti sviluppati attraverso le competenze iniziali di modellazione 3D: un lavoro dal forte valore formativo e storico, che conserva ancora oggi interessanti margini di miglioramento e ottimizzazione.

Questa cuccia per cani nasce da un’idea progettuale che unisce comfort, protezione e valore simbolico in un unico oggetto. La sua forma si ispira all’uovo, richiamando il concetto primordiale di accoglienza e sicurezza, con l’intento di ricreare per l’animale una sensazione di rifugio avvolgente e rassicurante. Un design studiato per offrire ai nostri amici a quattro zampe uno spazio dedicato, protetto e visivamente armonioso, capace di integrarsi con eleganza anche in contesti domestici moderni.

Il progetto è stato sviluppato pensando a una possibile produzione tramite tecnologia rotazionale, scelta che avrebbe permesso di ottenere un corpo principale dalle forme morbide, continue e strutturalmente adatte a un utilizzo quotidiano. L’attenzione non si è concentrata solo sull’aspetto estetico, ma anche sulla praticità d’uso e sulla manutenzione, elementi fondamentali per un prodotto destinato al benessere animale.

Per questo motivo, la cuccia è stata pensata con un materassino interno cattura-pelo, fissato tramite velcro per facilitarne la rimozione e la pulizia, rendendolo facilmente lavabile in lavatrice. Alla base, sono stati previsti piedini in gomma per garantire maggiore stabilità, ridurre lo scivolamento e migliorare l’appoggio su diverse superfici.

Si tratta di un concept che esplora il design di un prodotto pet-oriented con un approccio attento sia all’esperienza dell’animale sia alle esigenze pratiche del proprietario, mantenendo aperta la possibilità di ulteriori sviluppi in termini di ergonomia, materiali e ottimizzazione produttiva.

Nana's Home

Concept - 2020

OSAP 2031

Set porta spezie e porta uovo

Concept - 2021

Set porta spezie OSAP 2031, olio, sale. aceto, pepe con porta uovo, questo particolare gadget da cucina è stato progettato pensando a gli UFO, quale forma viene richiamata in diversi dettagli, inoltro contiamo con un porta uovo innovativo che permette l'apertura del uovo alla coque senza la necessità di toccarlo grazie al suo sistema di apertura con il supporto dell'antenna e il cono rotativo.

Nel set OSAP invece troviamo una base in acciaio inox lucido, con un manico che gioca con la gravità e il baricentro dei pesi, un porta aceto e olio con una bocchetta anti goccia, un porta sale e pepe con sistema di servizio non convenzionale che evita la creazione di grumoli al suo interno.

Questo concept prevede l'uso di diversi materiali pregiati come metalli inossidabili, vetro, e ceramiche con forme organiche e complesse.

Perché gli UFO? Questo progetto ha un retrogusto provocatorio, poiché prevede d'anticipare quello che saranno i paradossi del futuro e gli sdoganamenti di certe credenze e storie sulla vita extraterrestre, per questo il 2031, a dieci anni di distanza questo design punta a restare contemporaneo, giocoso, ingegnoso e attuale nel argomento della corsa ai viaggi nello spazio.

Faretto

Lampada trasportabile

Concept - 2021

Questa lampada nasce come concept di illuminazione portatile, progettata per accompagnare l’utente in diversi ambienti grazie alla possibilità di essere trasportata facilmente e ricaricata attraverso più sedi dedicate. Il progetto si distingue per la sua versatilità luminosa, offrendo tre modalità di utilizzo: una luce diffusa emessa dal corpo principale, una fonte luminosa più concentrata orientata verso la parte inferiore e una modalità combinata che unisce entrambe le soluzioni.

In quanto concept, il progetto è volutamente essenziale e aperto a ulteriori sviluppi funzionali, facilmente integrabili grazie alla sua forma, alla modularità del sistema e alla sua soluzione di ricarica priva di cavi visibili o tradizionali sistemi a bobina contactless.

Taglia pizza

Concept - 2021

Questo progetto nasce dall’esplorazione di diverse soluzioni progettuali volte a rispondere alla stessa esigenza: reinterpretare il classico taglia pizza attraverso un approccio più funzionale, igienico e versatile. L’idea centrale era sviluppare un taglia pizza con disco di taglio rimovibile, in cui il manico stesso potesse svolgere anche la funzione di custodia, migliorando praticità d’uso, pulizia e sicurezza.

Dopo numerosi schizzi, studi su carta e valutazioni di diverse possibilità costruttive, il progetto si è evoluto in tre soluzioni principali. La prima propone una versione premium, caratterizzata da un linguaggio formale ispirato al mondo Victorinox, con l’utilizzo di lastre in acciaio inox e componenti in ABS rosso. Questa variante prevedeva la completa rimozione della lama per facilitare pulizia e manutenzione, integrando inoltre un accessorio multifunzione a pressione concepito come taglia croste e apribottiglie.

La seconda soluzione, denominata “Schneidermachine”, sviluppa invece un approccio più compatto e meccanico: la lama può essere spostata da una posizione centrale, in cui rimane protetta in modalità custodia, fino alla parte esterna, trasformando l’oggetto nella sua configurazione d’uso. Anche in questo caso, il prodotto è stato pensato per poter essere smontato, migliorandone l’igiene e la facilità di pulizia.

La terza versione “WaveCutter” adotta infine un linguaggio più minimale ed essenziale, privo di meccanismi complessi e orientato a una maggiore semplicità d’uso. Con un disco rimovibile e una struttura più diretta, questa proposta è stata sviluppata per offrire un equilibrio tra praticità, estetica, igiene e costi di produzione contenuti, lasciando ampi margini di ottimizzazione in ottica industriale.

Tutte e tre le soluzioni sono rimaste allo stadio di concept e studio progettuale, mantenendo però un forte potenziale di sviluppo. Il progetto lascia infatti spazio a ulteriori approfondimenti legati a funzionalità, affidabilità e sicurezza, aspetti fondamentali per un oggetto da cucina, anche in presenza di una lama non affilata.

METROPOLYFARM

Tesi di laurea · Concept di prodotto · Ricerca e sviluppo

Concept - 2022

Metropolyfarm nasce come il mio progetto di tesi di laurea in design, sviluppato a partire da una sfida reale proposta da Domus Omnia SRL, azienda con sede a Como. Il progetto prende forma da un input concreto e sempre più attuale: la crescente difficoltà nel garantire l’approvvigionamento di prodotti naturali freschi all’interno delle metropoli moderne, dove la densità urbana, la riduzione degli spazi verdi e la distanza dalle aree agricole rendono sempre più complesso portare ortaggi, frutta e coltivazioni locali vicino al luogo in cui vengono realmente consumati. A questa problematica si aggiungono il traffico, l’impatto ambientale del trasporto e l’aumento delle emissioni legate alla logistica alimentare: una sfida destinata a diventare sempre più rilevante nel futuro delle grandi concentrazioni urbane.

Da questa riflessione nasce MetropoliFarm: un concept di impianto idroponico antigravitazionale pensato per introdurre una nuova visione di coltivazione urbana, non verticale ma orizzontale, capace di adattarsi a contesti metropolitani complessi e densamente abitati. Il cuore del progetto è un grande cilindro orizzontale rotante, lungo circa 9 metri, con un cerchio interno coltivabile dal raggio di 3,5 metri e un ingombro generale di circa 4 x 4 x 10 metri. Si tratta di una struttura dalle dimensioni importanti e quasi mastodontiche, concepita per offrire una superficie coltivabile ampia e altamente ottimizzata all’interno di un sistema compatto rispetto al potenziale produttivo che esprime.

La rotazione costante del cilindro rappresenta uno degli elementi più distintivi del progetto: una soluzione studiata per ridurre la percezione gravitazionale sulle colture e creare un sistema di coltivazione “antigravitazionale”, capace di aprire nuove riflessioni non solo sull’agricoltura urbana del futuro, ma anche su possibili applicazioni in contesti estremi e, potenzialmente, spaziali. La geometria stessa del cilindro è stata pensata con grande attenzione per massimizzare l’efficienza luminosa: al centro dell’impianto trova posto un importante sistema LED mobile, inserito in un compartimento centrale che si sposta lungo l’asse del cilindro, illuminando alternativamente diverse sezioni del volume coltivabile. In questo modo è possibile creare cicli di luce e buio sfruttando i LED al 100% del loro tempo operativo, ottimizzando la copertura luminosa su una superficie molto estesa e portando l’efficienza energetica e colturale a un livello particolarmente avanzato.

L’impianto è stato immaginato come un sistema modulare, capace di ospitare differenti tipologie di coltivazione a seconda delle esigenze. Alcuni moduli sono dedicati a piante aromatiche e colture più compatte, mentre altri sono progettati per accogliere vegetazioni di dimensioni più importanti, fino a circa

1,40 metri di altezza. All’interno delle casse di coltivazione, il sistema prevede l’utilizzo di argilla espansa combinata con cristalli di poliacrilato di potassio, studiati per migliorare la ritenzione idrica e mantenere più a lungo l’umidità all’interno del substrato. Una scelta coerente con la logica dell’idroponica, che consente di ottimizzare in modo straordinario l’impiego dell’acqua: rispetto all’agricoltura tradizionale, sistemi di questo tipo possono arrivare a ridurre il consumo idrico fino al 90–95%, con potenziali estremi che in contesti altamente controllati possono avvicinarsi persino al 97–98%.

MetropoliFarm è stato uno dei progetti più grandi, complessi e ambiziosi che abbia mai sviluppato. Ha richiesto mesi di lavoro, una quantità enorme di ore di modellazione e un impegno progettuale costante per gestire proporzioni, logiche costruttive, movimenti, funzionalità e possibili scenari di sviluppo. È stato anche uno dei progetti che più mi ha permesso di unire in un unico sistema tutte le mie competenze: la sensibilità e la visione del designer, il rigore del Technical Industrial Design, le basi tecniche del disegno per il genio civile e una forte attenzione alla fattibilità strutturale e costruttiva. L’intero impianto, infatti, è stato concepito anche in ottica di carpenteria metallica, prevedendo spazi dedicati alla movimentazione dei moduli e una struttura compatibile con l’integrazione di un robot potenziato con intelligenza artificiale, destinato alla manutenzione, alla cura e alla pulizia dell’intero sistema.

Pur trattandosi di un concept di massima, ancora volutamente aperto a ulteriori approfondimenti, Metropolyfarm possiede un potenziale di sviluppo estremamente ampio. La sua logica antigravitazionale, l’ottimizzazione della luce, la modularità del sistema e l’integrazione futura di automazione avanzata lo rendono un progetto capace di guardare ben oltre il contesto urbano terrestre, aprendo scenari che toccano anche il tema della coltivazione in ambienti estremi e, in prospettiva, nello spazio. Come esercizio finale di visione e libertà creativa, mi sono inoltre concesso di sviluppare anche una versione “Murakami”: una reinterpretazione più giocosa e provocatoria, fatta di colori, pattern e segni vivaci, pensata per rappresentare simbolicamente l’idea di piante felici e di un rapporto più emozionale, positivo e contemporaneo con la coltivazione del futuro.

MetropoliFarm non è soltanto un progetto di tesi: è una dichiarazione di intenti. Un concept che racconta la mia volontà di affrontare problemi reali attraverso il design, combinando immaginazione, ingegneria, struttura, ricerca e visione sistemica per trasformare un’idea complessa in una possibilità concreta.

Stampe 3D FDM e resina

Una raccolta di oggetti realizzati attraverso diverse tecnologie di stampa 3D, tra componenti funzionali, dettagli di precisione e soluzioni su misura.

Stampi a resina

CLOÉ Chocolaterie SAGL - Matrici per forme in cioccolato

Tra i lavori realizzati in stampa 3D a resina, questo progetto rappresenta una delle applicazioni più raffinate e tecnicamente esigenti. Sviluppato per un prestigioso cliente del Luganese attivo nella produzione di cioccolato di alta gamma, ha previsto la modellazione, la stampa e la post-lavorazione di matrici master destinate alla realizzazione di stampi in PET tramite tecnologia vacuum.

Ogni pezzo è stato sviluppato con elevatissima precisione, con particolare attenzione alla qualità superficiale e a specifici accorgimenti tecnici pensati per massimizzare la presa del vacuum in aree strategiche. Il risultato è una serie di componenti altamente tecnici, dove stampa 3D in resina, precisione costruttiva e ingegneria di dettaglio si uniscono in una soluzione di altissimo livello.

Stampi FDM

Insegna pubblicitaria - MATRO Plexifix stampata in 3D

Questo progetto nasce dalla richiesta di un cliente di Massagno, che mi ha commissionato la progettazione di un’insegna pubblicitaria di grandi dimensioni destinata a essere installata all’esterno. Dopo un’attenta analisi del contesto e delle esigenze di visibilità, è stata sviluppata una doppia insegna da esporre presso Via San Gottardo 83 a Massagno, pensata per garantire impatto visivo, riconoscibilità e durata nel tempo.

L’insegna, con dimensioni importanti di circa 1 x 0,5 metri, è stata progettata con particolare attenzione agli aspetti strutturali, integrando una cornice e dettagli stampati in 3D studiati per offrire rigidità, precisione costruttiva e resistenza agli agenti atmosferici. L’intero sistema è stato infatti concepito per sopportare esposizione esterna, intemperie e sollecitazioni dovute al vento, mantenendo stabilità e affidabilità nel tempo.

A livello visivo, il progetto è stato arricchito da elementi con effetti bioluminescenti, capaci di emergere anche in condizioni di forte oscurità, aggiungendo un dettaglio distintivo e originale alla presenza dell’insegna. Realizzato in tempi rapidi, questo lavoro rappresenta un esempio concreto di come stampa 3D, progettazione tecnica e attenzione ai dettagli possano convergere in una soluzione pubblicitaria funzionale, sicura e durevole.

Moneygrabber nasce dalla commissione di un cliente speciale che desiderava un oggetto esclusivo: una cassa ad alta capacità per il trasporto di franchi svizzeri, progettata per trasformarsi in una valigetta discreta, robusta e altamente funzionale. Pensata per contenere fino a 300’000 CHF, rappresenta uno dei progetti più complessi e tecnicamente avanzati mai sviluppati, frutto di settimane di modellazione, stampa 3D e assemblaggio di precisione.

Composta da oltre 300 componenti, integra una combinazione avanzata di materiali tra pannelli in legno da 19 mm, viti in acciaio inox, serrature, elementi meccanici e numerose parti stampate in 3D in PETG. Il progetto include scompartimenti dedicati e nascosti, molle plastiche stampate in 3D, un sistema integrato di smistamento delle monete e meccanismi pensati per bloccare il contenuto, annullare ogni rumore durante il trasporto e aumentare la discrezione d’uso.

Più che una semplice cassa, Moneygrabber è un pezzo di design tecnico unico nel suo genere: un oggetto progettato per un’esigenza molto specifica, dove funzionalità, precisione costruttiva e complessità meccanica si fondono in una soluzione esclusiva e fuori dagli standard del mercato.

Stampi FDM

Valigia cassa CHF - Moneygrabber 2026

Prototipazione rapida

Sviluppiamo modelli e prototipi in tempi rapidi per ottenere soluzioni veloci, sicure e affidabili, ideali per test, validazioni e riparazioni.

Riparazioni utensili

Qui trovi alcuni esempi concreti di riparazioni realizzate attraverso la prototipazione rapida, applicata a contesti reali e quotidiani. Il processo parte dall’analisi dell’oggetto danneggiato portato dal cliente, prosegue con la valutazione della soluzione più adatta, il rilievo delle parti, la modellazione 3D del componente e infine la sua realizzazione tramite stampa 3D.

Questo approccio permette spesso di ottenere soluzioni rapide, sicure ed economicamente accessibili, con tempistiche molto contenute: in molti casi è possibile avere un pezzo funzionale e affidabile in meno di 48 ore. Le applicazioni sono estremamente versatili e spaziano dalla ricostruzione di componenti unici fino al ripristino di oggetti difficilmente sostituibili.

Adattamenti per veicoli

Questo intervento riguarda l’adattamento di un componente per il parafango di una moto, sviluppato attraverso un processo di prototipazione rapida ad alta precisione. Il lavoro ha richiesto una ricostruzione estremamente accurata delle geometrie e del movimento del pezzo, con particolare attenzione alla compatibilità meccanica, alla tenuta e alla resistenza in un contesto soggetto a vibrazioni, agenti atmosferici e sollecitazioni dinamiche.

Per migliorare il fissaggio e garantire un accoppiamento più stabile ed efficace, sono state integrate su entrambi i lati di appoggio delle guarnizioni stampate in TPU 82A Shore. Questa soluzione ha permesso di assorbire vibrazioni, ridurre rumori durante la marcia e migliorare la qualità del serraggio grazie a una giunzione più morbida, precisa e funzionale.

Il progetto è stato completato in meno di 48 ore, dimostrando come la prototipazione rapida possa offrire soluzioni tecniche affidabili, performanti e altamente personalizzate in tempi estremamente contenuti. Il risultato finale è stato eccellente, sia dal punto di vista funzionale che qualitativo.

Disegni tecnici per pratiche civili

Servizi di disegno tecnico civile ed edilizio, pratiche comunali, rilievi, planimetrie, aggiornamento piani e preparazione completa della documentazione tecnica di progetto.

Piano tecnico per regolamentazione PPP

Su incarico dell’assemblea di una proprietà per piani (PPP), è stato eseguito un rilievo generale di uno stabile situato a Savosa, finalizzato alla ricostruzione fedele dell’intero edificio e dei relativi piani. A partire dal rilievo sul posto, è stata sviluppata una documentazione tecnica completa che ha permesso di ricostruire con precisione tutti i livelli dello stabile, creando una base chiara e aggiornata per la successiva ridefinizione delle parti di responsabilità e delle assegnazioni tra i diversi proprietari.

Il mandato si è reso necessario a causa del mancato aggiornamento delle ripartizioni e delle attribuzioni successive alla vendita di alcune porzioni dello stabile, situazione che nel tempo aveva generato incongruenze e la necessità di una rilettura tecnica complessiva. Il lavoro ha quindi avuto un ruolo fondamentale nel ristabilire una visione ordinata, coerente e verificabile della situazione reale, offrendo all’assemblea uno strumento tecnico concreto su cui basare valutazioni e decisioni future.

L’incarico è stato accompagnato dalla redazione di una relazione tecnica dettagliata, nella quale sono state illustrate in modo chiaro e progressivo le logiche di suddivisione, le assegnazioni delle responsabilità e gli elementi rilevati. A completamento del lavoro, è stata inoltre realizzata una documentazione fotografica a futura memoria, pensata per offrire una visione complessiva e approfondita dello stato attuale dello stabile, favorendo una presa di conoscenza condivisa da parte di tutti i comproprietari.

Questa impostazione ha permesso non solo di chiarire l’attuale assetto delle competenze e delle responsabilità, ma anche di creare una base utile per la pianificazione di futuri interventi di risanamento congiunti, contribuendo a una maggiore consapevolezza dello stato generale dell’edificio e delle sue parti comuni e private.

L’intero incarto tecnico, comprensivo di piani, rilievi, relazione e documentazione fotografica, è stato sviluppato in tempi rapidi e con costante confronto con i membri dell’assemblea, garantendo massima trasparenza, fedeltà alla situazione reale e piena coerenza con l’obiettivo del mandato.